Cos’è la Carta del Docente

La Carta del Docente è uno dei dodici punti cardine della riforma della scuola contenuti nella Legge n.107 del 13 luglio 2015, conosciuta anche come “Buona Scuola”, ed entrata in vigore ufficialmente il 31 maggio 2017. Lo scopo della riforma è quello di ristrutturare il mondo scolastico in un’ottica più moderna e funzionale con l’obiettivo di rendere sempre più centrale il ruolo dei docenti, sposare le necessità degli studenti e promuovere al massimo l’autonomia scolastica, punti chiave su cui costruire il futuro del Paese. 

Tra le varie iniziative previste dalla riforma scolastica della “Buona Scuola”, che vanno dall’alternanza Scuola-Lavoro agli investimenti per l’innovazione digitale, c’è appunto la Carta Docenti istituita dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), ovvero un buono spesa digitale del valore annuo di 500 euro riservato agli insegnanti di ruolo per supportarli nell’aggiornamento professionale e permettergli di dotarsi degli strumenti necessari allo svolgimento del loro lavoro. 

Lavoro particolarmente delicato, specialmente per i docenti delle primarie che forniscono agli studenti più giovani “la cassetta degli attrezzi”, la base su cui costruire il loro futuro. E tra DAD e DDI sono state tante le sfide, sia in termini di competenze che di tecnologie, che gli insegnanti hanno dovuto affrontare insieme agli studenti e alle famiglie. Ecco allora che questo contributo economico erogato dallo Stato a tutti i docenti di ruolo è diventato un aiuto concreto per frequentare corsi di perfezionamento, acquistare software o hardware e dedicarsi all’aggiornamento professionale necessario.

Chi ha diritto al Bonus insegnante

Hanno diritto alla Carta elettronica del Docente tutti i docenti di ruolo a tempo indeterminato delle Istituzioni scolastiche statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale, inclusi i docenti in periodo di formazione e prova, i docenti nelle scuole all’estero e i docenti delle scuole militari.

Come richiedere il Buono Docente

Per attivare il proprio Bonus docenti è necessario utilizzare l’applicazione web dedicata cartadeldocente.istruzione.it cui si accede esclusivamente tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Il servizio è utilizzabile da qualunque device, personal computer, tablet o smartphone indistintamente. Per chi non fosse ancora in possesso dell’Identità Digitale è possibile richiedere le credenziali SPID a uno degli Identity Provider riconosciuti. Per ottenere lo SPID è necessario fornire all’IP selezionato un documento di riconoscimento valido, la tessera sanitaria, un indirizzo email e un numero di telefono, seguendo la procedura di riconoscimento come indicato dal fornitore del servizio.

Come si usa la Carta del Docente

Utilizzare il Bonus Docenti è piuttosto semplice e immediato: una volta registrati, basta accedere all’applicazione web dedicata cartadeldocente.istruzione.it e procedere alla creazione del voucher attraverso la funzione “Crea buono”, accessibile dal menu principale della app. In questa fase bisogna indicare innanzitutto se il buono docente sarà utilizzato per acquistare beni o servizi presso un esercente fisico oppure un fornitore online. Dopodiché si inserisce l’importo necessario per la transazione e il sistema genera il buono del valore richiesto, completo di QR code, codice a barre e codice alfanumerico di identificazione. Il buono docente erogato può essere salvato sul dispositivo o stampato, e andrà consegnato al fornitore scelto, in formato cartaceo o digitale, per perfezionare l’acquisto. 

Tra le altre funzioni utili disponibili sulla app dedicata c’è anche la possibilità di consultare il proprio borsellino elettronico in qualunque momento attraverso la voce “Storico portafoglio” per visualizzare i buoni creati pronti da spendere, quelli già utilizzati con i relativi importi e verificare il credito residuo disponibile del bonus per ciascun anno scolastico.

Insegnante di scuola media in classe con alcuni alunni

Cosa si può acquistare con il bonus docenti da 500 euro

L’importo disponibile sulla Carta del Docente può essere utilizzato in un’unica soluzione o in più transazioni per l’acquisto di materiali didattici, iniziative culturali, tecnologie, aggiornamento professionale, corsi di perfezionamento e molto altro. Con il buono insegnanti sono ammesse le spese per le seguenti categorie di beni e servizi:

  • libri, pubblicazioni e riviste, anche in formato digitale
  • hardware e software
  • corsi di aggiornamento e qualificazione professionale, anche online
  • corsi di laurea, post laurea o master universitari inerenti al profilo professionale
  • biglietti per teatri, cinema, musei, mostre, eventi culturali e spettacoli dal vivo
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa) e del Piano nazionale di formazione.

Per l’elenco dettagliato di tutto ciò che è acquistabile o meno con il Bonus docenti del MIUR consulta le FAQ (Frequently Asked Questions) sul sito ufficiale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. 

Quando scade il buono docente

La Carta del Docente viene erogata per ogni anno scolastico ai docenti aventi diritto a partire dal 2019/2020 ed è stata rinnovata anche per l’anno 2020/2021. Il credito a disposizione dell’insegnante ha scadenza biennale dal momento dell’erogazione e va utilizzato entro il termine previsto. Secondo il calendario ufficiale, il Bonus insegnanti relativo all’Anno Scolastico 2019/2020 scade il 31 agosto 2021 mentre per spendere quello dell’Anno Scolastico 2020/2021 c’è tempo fino al 31 agosto 2022. 

La Carta del Docente è un contributo dello Stato al ruolo fondamentale degli insegnanti, un riconoscimento della professionalità e un incentivo a dotarsi degli strumenti culturali e tecnologici necessari per essere sempre al passo con i tempi per svolgere al meglio una missione importante: formare le giovani menti che prenderanno in mano il futuro. 


Per avere una panoramica di quali sono state le tecnologie più adottate nelle classi, il loro utilizzo e soprattutto le tendenze che daranno forma al settore dell’istruzione nei prossimi cinque anni leggi il nostro Report tra tecnologia e scuola in Italia.

Per saperne di più sul mondo Promethean per la scuola: