Marzo 2020: inizia la didattica a distanza, la scuola va in scena su un palcoscenico tutto nuovo!

Niente lavagne, banchi, gessetti, adesso si usano  PC, tablet, piattaforme, schermi…

Ci troviamo ad affrontare nuovi  problemi  organizzativi, relazionali, metodologici…

Partiamo dalle difficoltà logistiche molto diverse a seconda delle realtà scolastiche e delle scelte fatte precedentemente dai dirigenti: l’organizzazione della nostra scuola ha consentito di ridurre in parte il loro impatto grazie ad una buona struttura di base e a una certa lungimiranza del team per l’innovazione che da anni lavora sulla formazione digitale dei docenti.

Tutto il nostro Istituto Comprensivo ha attivato da due anni la piattaforma G-suite per la tutta la componente docenti dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado, per gli alunni della secondaria, per il personale ATA e ovviamente per il Dirigente Scolastico.

Appena arrivata la comunicazione della chiusura della scuola si sono messe in atto tutte le possibili risorse che erano già state attivate e che solo in minima parte venivano utilizzate…  era un po’ come avere in garage una Ferrari e usarla solo per fare il giro dell’isolato!

La prima cosa ad essere attivata è stata la comunicazione tramite e mail alle diverse componenti della scuola a cui è seguita  la convocazione del  primo  collegio docenti  in videochiamata per prendere decisioni comuni e attivare le modalità di didattica  a distanza.

Per  noi docenti un’esperienza di smart working nuova e molto lontana dalle modalità di lavoro a cui siamo abituati: per molti tanti timori, per altri grande voglia di sperimentare , per tutti tante domande su come gestire le lezioni, su come inventare un modo nuovo di fare scuola, su come mantenere  le relazioni, su come avvicinare tutti i ragazzi.

Dal 16 marzo nel nostro Istituto Comprensivo  è stato attivato un orario ridotto su cinque giorni alla settimana di tre ore al giorno con moduli orari di  60 e 30 minuti da svolgere con delle videochiamate con i docenti di materia e di sostegno e tutti i ragazzi della classe. Stiamo raggiungendo tutti gli studenti con ogni mezzo  PC, tablet, smartphone loro o dei loro genitori.

Mi sono trovata come tutti a sperimentare in modo costante e approfondito ciò che ho imparato nei tanti corsi di formazione fatti in presenza o in webinar e che avevo solo in parte utilizzato in classe: piattaforme su cui condividere materiali, scambi di contenuti digitali, giochi e attività on line, mappe e sondaggi, verifiche, compiti su classi virtuali.

In questo mare di novità i miei ragazzi hanno ritrovato qualcosa di molto noto e molto rassicurante…i flipchart di Activinspire messi in condivisione sullo schermo del mio computer…

Hanno ritrovato lo sfondo a quadretti che uso sempre alla LIM per le mie lezioni di matematica, le forme, le pagine, le diverse modalità di scrittura, gli strumenti matematici, la macchina fotografica e tutti le funzioni che hanno accompagnato le lezioni in classe e che ora accompagnano gli incontri in videochiamata!

Credo che questo programma abbia dato a me la sicurezza di avere materiali e risorse con cui costruire le lezioni e realizzare un percorso didattico efficace e ai ragazzi abbia portato un piccolo pezzo di scuola e di  aula nella loro cameretta,  nel loro  piccolo spazio  per lo studio.

A parte l’aspetto romantico che può esserci nel rivedere una pagina di una lezione fatta in classe credo che sia stato importante ritrovare un punto di riferimento di cui i ragazzi sentono in questo momento un grande bisogno: molti sono in difficoltà perché sono soli, perché non hanno dimestichezza con i mezzi tecnologici, perché non sanno come  gestire le novità e noi docenti abbiamo il  compito di tenere il legame con la scuola, una istituzione che i nostri allievi forse non amano ma che si trovano adesso a rimpiangere e a desiderare.

Voglio pensare a questo periodo come a una grande occasione di crescita e di cambiamento: siamo tutti spaventati e preoccupati per ciò che stiamo vivendo, ma abbiamo un’opportunità  straordinaria per imparare, cambiare, stabilire nuove priorità!

La scuola si è ritrovata su un grande palcoscenico ma senza aver fatto le prove generali!

Quasi tutti ci siamo fatti trovare impreparati e stiamo imparando a fare scuola dopo tanti anni in cui eravamo abbastanza certi di saper insegnare. Stiamo di nuovo studiando, guardando tutorial, provando nuove strategie e siamo di nuovo disposti a mettere in gioco le nostre capacità!

Il Coronavirus ci ha imposto di cambiare vita e ci ha imposto anche di cambiare il nostro modo di insegnare….per noi docenti italiani ben ancorati ai nostri programmi e alle nostre lavagne rassicuranti un momento di grande disorientamento! In questo periodo ho comunicato  tantissimo con colleghi e amici che fanno il mio stesso lavoro e mai come adesso abbiamo parlato di metodologia didattica e di strategie educative, siamo diventati tutti un po’ innovatori e  in fondo contenti di ritornare a imparare!

Stiamo vivendo un’occasione per stabilire nuove priorità: per la prima volta non stiamo assegnando voti e insegniamo senza la preoccupazione di dover valutare. I miei allievi e i loro genitori però mi chiedono in continuazione di assegnare voti e vogliono che a ogni attività segua una valutazione numerica. Non è facile non dare voti, sia noi che gli studenti siamo confusi e disorientati ma io credo che possiamo stabilire con i nostri allievi una relazione diversa: abbiamo l’occasione di   divertirci a imparare, di sperimentare nuovi strumenti, di usare bene il tempo, di lavorare con calma, di capire insieme le cose importanti.

Spero come tutti di lasciarmi presto alle spalle questo periodo triste e complicato: vorrei ritornare tra i banchi, guardare gli allievi negli occhi senza il filtro della telecamera ma vorrei anche fare tesoro di questa grande prova che siamo stati chiamati a vivere. Siamo stati buttati sul palcoscenico senza aver fatto le prove ma abbiamo dimostrato una grande capacità di improvvisazione…sarà importante continuare a prepararci e a voler innovare per offrire ai nostri allievi la scuola che nel tempo del Coronavirus abbiamo desiderato e sognato insieme!

Micaela Griffa

Docente presso la Scuola Media Dante Alighieri di Torino