La ripresa delle attività scolastiche si avvicina, e il Ministero dell’Istruzione ha anticipato in un breve comunicato i punti essenziali delle Linee Guida per la Didattica Digitale Integrata (DDI), previste dal Piano Scuola 2020-21.

Il testo definitivo delle Linee Guida è stato sottoposto al parere del Consiglio Superiore per l’Istruzione e, successivamente a questo passaggio, potrà essere diffuso e inviato alle istituzioni scolastiche, che dovranno dotarsi di un Piano scolastico per la didattica digitale integrata da allegare al PTOF.

La Didattica Digitale Integrata sarà adottata nelle scuole secondarie di secondo grado come metodologia complementare a quella in presenza, con lo stesso orario per tutto il gruppo classe. Si specifica però che gli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali svolgeranno regolarmente attività didattica in presenza, con il supporto del docente di sostegno.

Le scuole d’infanzia e del primo ciclo riprenderanno invece le attività in presenza ma, in via precauzionale, dovranno adottare ugualmente un Piano per la didattica digitale; in caso di peggioramento delle condizioni epidemiologiche e conseguente sospensione delle attività didattiche, tutte le istituzioni scolastiche di qualsiasi grado saranno infatti costrette ad attivare una DDI generalizzata, con lezioni in modalità sincrona per tutta la classe e un orario minimo garantito a seconda delle fasce d’età, ovvero almeno 10 ore settimanali per le classi prime della primaria, almeno 15 per le scuole del primo ciclo, almeno 20 per il secondo grado.

Per organizzare al meglio la DDI, a ogni scuola spetterà effettuare l’analisi del fabbisogno di dispositivi e strumenti tecnologici da destinare agli studenti e al personale scolastico, inclusi i docenti supplenti.

Il documento sottolinea inoltre l’importanza della formazione dei docenti sui temi del digitale e la necessità di capitalizzare e rafforzare le competenze già acquisite con l’esperienza della didattica a distanza maturata durante la sospensione forzata delle lezioni.
Si rende dunque necessario riprogettare spazi, tempi e modelli organizzativi per l’insegnamento e l’apprendimento, non solo per rispondere all’emergenza attuale, ma anche per attuare un cambiamento nella cultura scolastica in termini di innovazione.

L’uso del digitale e delle tecnologie multimediali a supporto della didattica facilita il potenziamento delle metodologie e delle tecniche per l’apprendimento attivo e la creazione di ambienti di apprendimento che favoriscono la motivazione e il coinvolgimento degli studenti.

A tal fine, per sviluppare dei veri progetti di Didattica digitale integrata, occorre che le scuole si dotino di strumenti specifici per la creazione e la fruizione dei contenuti digitali per lezioni inclusive, interattive e collaborative all’interno di una “classe potenziata” dal punto di vista tecnologico, in linea con la nuova modalità di erogazione della didattica integrata.